Primarie Giovani Pd: una svolta per l'Italia
Io lo scopro da L'Unità che "I candidati alla segreteria sono quattro: l’aspirante avvocato e tesserato Anpi Salvatore Bruno, convinto che i Giovani non debbano essere un «”pollaio” in cui piccoli burocrati in giacca e cravatta fanno “il verso” al partito dei grandi», ma un luogo che detti al Pd l’agenda politica dei temi che toccano i giovani più da vicino. Poi c’è la radicale Giulia Innocenzi che a poche ore dal voto non ha abbandonato i toni polemici che hanno contraddistinto la sua campagna elettorale. Stavolta se la prende perché «a meno di 24 ore dal voto – sostiene – in molte regioni italiane non si sa ancora dove si vota e soprattutto chi. Fatta eccezione per i candidati alla segreteria – aggiunge – non vi ancora nessuna lista ufficiale dei candidati all'Assemblea Nazionale e a quelle regionali». I suoi cavalli di battaglia, comunque, sono i classici radicali: l’antiproibizionismo, i diritti civili, la laicità.
Corre per la segreteria dei Giovani Pd anche il 27enne bresciano Dario Marini: con lui, assicura, spariranno i «preconcetti ideologici» in favore di un «linguaggio nuovo». Perché, dice, «noi siamo il Pd del 2020». Non è nuovo infine a questo genere di incarichi Fausto Raciti, già segretario della Sinistra giovanile, convinto che lo scopo dei giovani sia principalmente uno: «Aiutare il Partito Democratico a farsi popolo»".
L'Italia aspetta con ansia il risultato di queste Primarie. Io personalmente farò la veglia davanti la tv per avere i risultati in diretta.
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