Perchè non riportare Nedved dietro le punte?

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Quando Nedved arrivò alla Juve, non ingranò subito. La società aveva deciso di dare le "chiavi del gioco" in mano a O'Neill, l'uruguaiano ex-Cagliari. L'unico giocatore al mondo in grado di avere la pancetta pur allenandosi con Ventrone. Tutti quelli che criticano l'operato di Secco, adesso, fanno finta di non ricordare una delle più grosse "bufale" di mercato che Moggi prese subito dopo aver venduto Zidane al Real Madrid. Una delle poche. Nel suo mestiere è stato uno dei più grandi di sempre. Ma ci fu anche quella. Con la vendita di Zinedine la Juventus fu in grado di costruire uno squadrone (acquistò Buffon, Thuram, Salas e, appunto, Nedved). Nell'indecisione su chi scegliere per comandare il gioco della Vecchia Signora, ormai orfani del francese, si preferì optare per un centrocampo a quattro (Zambrotta, Davids, Tacchinardi e Nedved). Visto che si riscontrarono problemi uguali a quelli attuali (tanta forza fisica, poca fantasia) e visto che il buon Pavel faceva fatica ad integrarsi, Lippi ebbe l'illuminazione: utilizzo Nedved nello stesso ruolo di Zidane. Dietro le punte. Due giocatori completamente diversi, stessa efficacia. In quel ruolo vinse il pallone d'oro. Di colpo i problemi finirono. E arrivò il 5 maggio 2002... Di anni ne sono passati (anche per chi scrive...), lo scatto bruciante Nedved non l'ha più. La forza fisica, invece, è rimasta la stessa. Idem per quanto riguarda i chilometri corsi durante le partite. I vantaggi di usare questo metodo potrebbero essere molteplici: "liberare" Nedved dalla fascia sinistra; fare in modo che il giocatore (oltre a osare) dìa fastidio anche al play avversario; permettere alla squadra di assimilare un nuovo (vecchio) sistema di gioco. Ora siamo (eccessivamente) legati al 4-4-2. Questo aiuterebbe - inoltre - l'inserimento di Giovinco in prima squadra, come alternativa a Nedved. Nella posizione attuale del ceco non lo vedo bene. In quella, sì. Bisognerebbe rischiare. Ma per vincere bisogna OSARE. E se devo perdere, lo faccio dopo essermi giocato tutte le possibilità. Chissà se a Ranieri verrà mai un'idea simile a quella di un ragazzo che ha scelto di nascondersi dietro ad un blog per esprimere le proprie opnioni da tifoso. Ma che - da juventino - non ha smesso di avere voglia di vincere. Perchè da noi conta solo quello. Il resto sono parole. Fumo...

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