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Cambiamenti Climatici
Cina, il sogno spezzato dell´energia solare
La recessione colpisce anche uno dei settori in maggiore espansione e le aziende licenziano i dipendenti La città di Wuxi era diventata in pochi anni la capitale mondiale delle fonti rinnovabili. Ora è al collasso, spiega Repubblica
Co2, che business vendere l'aria
Le industrie comprano certificati 'verdi'. I parchi li cedono. In mezzo, una selva di mediatori: alcuni sono veri ambientalisti, altri solo speculatori. In un mercato ancora senza regole né codice etico, spiega l'espresso.
Come cambia l'acidità dell'oceano
Da Le Scienze
La composizione chimica dell’oceano è meno stabile di quanto ritenuto finora ed è molto più dipendente dai cambiamenti climatici: è quanto hanno scoperto i ricercatori dell’Università della California a Santa Cruz e della Carnegie Institution di Washington.
Le famiglie italiane vanno a scuola di risparmio energetico
Clima, da Strasburgo via libera al pacchetto
Le sei direttive approvate oggi dall'assemblea di Strasburgo contengono gli strumenti per raggiungere entro il 2020 un triplice obiettivo: riduzione del 20% delle emissioni di gas a effetto serra, aumento del 20% del risparmio energetico e aumento al 20% della quota dei consumi totali coperta da energia prodotta da fonti rinnovabili.
Quando le formiche si arrabbiano per l'uomo sono guai
La natura come capolavoro e come calda dimora. La natura come ricchezza e inesauribile pulsazione. La natura come certezza, oggi minacciata, come passato e come futuro. Questo il tema dell'ultimo libro di Edward O. Wilson, La creazione
La ricetta di Obama: dal clima 5 milioni di occupati
La crociata sull'ambiente del presidente eletto Barack Obama ha da ieri un nome e un volto: quelli di Carol Browner. Sarà la 53enne ex responsabile dell'agenzia per la protezione ambientale sotto Bill Clinton, grande protetta di Al Gore, a guidare il Consiglio sulle politiche ambientali ed energetiche. Una Zarina, insomma, per risanare l'ambiente, presentata dal presidente nei panni di grande coordinatrice della sua squadra sull'energia. «Dobbiamo avanzare verso una nuova frontiera energetica – ha detto Obama – e creare una nuova economia ibrida».
L'Australia fa dietrofront sulle emissioni
Clima, dodici mesi per mettere d'accordo il mondo
«Le alluvioni in Italia? Eventi previsti, ma trascurati»
L'obiettivo ora è Copenhagen
«Desidero annunciare che l'Italia, durante la presidenza del G8 nel 2009, promuoverà tutte le iniziative utili a facilitare il raggiungimento di un accordo a Copenhagen». L'assemblea plenaria del vertice climatico delle Nazioni Unite, che si chiuderà oggi a Poznan, ha tributato un caloroso applauso al ministro Stefania Prestigiacomo, forse accogliendo le sue parole come il segnale che il Consiglio europeo in corso a Bruxelles riuscirà a trovare un'intesa sulle misure contro i cambiamenti climatici.
Un Nobel per la fisica per l'ambiente Usa
Ha vinto il Nobel per la Fisica 11 anni fa manipolando atomi, ma da tempo la sua passione è la caccia alle fonti di energia alternative e lo studio dei cambiamenti climatici. Stephen Chu , 60 anni, il cinese-americano di Berkeley che Barack Obama si appresta a nominare "zar" dell'Energia, è uno scienziato "verde".
Quando il sole batterà il carbone
Clima e Ue, Berlusconi pronto a mettere il veto
Tanaka (Aie): un New deal per l'energia pulita
Casa Bianca o... verde?
“Al primo posto della mia presidenza ci sarà l’energia: in dieci anni dobbiamo diventare indipendenti dal petrolio del Medio Oriente”, ha detto il presidente eletto Barak Obama, centrando la campagna giusta anche sul fronte dell’ambiente. Infatti, se da un lato il prossimo Presidente degli Stati Uniti d’America vuole dare il via a nuove trivellazioni per la ricerca di petrolio, dall’altro propone 15 miliardi di dollari di investimento annuo in energie poco inquinanti e promette 5 milioni di nuovi posti di lavoro.
Intervista a Wallace Broecker
(da Il Sole 24 Ore ) Il protocollo di Kyoto? Ineludibile, visto che l'effetto serra rischia davvero di ucciderci. Ma guai ad illudersi: soffiare nell'atmosfera un po' meno di anidride carbonica, qui da noi, non risolverà il problema. Perché nel frattempo India e Cina, da sole, ne aggiungeranno dieci, cento, mille volte di più. La soluzione?
I grandi gruppi: sul clima servono decisioni rapide
L'appello è altisonante: i cambiamenti climatici pongono seri rischi sociali, ambientali ed economici e richiedono una trasformazione del sistema produttivo. Dobbiamo ridurre, velocemente e sostanziosamente, le emissioni di anidride carbonica.
Luce ed energia in fiera a Milano
Un appuntamento da non perdere: dal 26 al 30 maggio prossimi , a Fieramilano(Rho), LivinLuce, EnerMotive ed EnerSolar+, con espositori da tutto il mondo. Al centro il tema dello sviluppo sostenibile, con una grande attenzione ai giovani con "Orientagiovani Energia", organizzata da GM Energia di Assolombarda in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale, e per il 27 maggio 2009 la giornata dello studente "+Energia dai Giovani".
L’Ikea si lancia nelle energie rinnovabili
La lotta contro il cambiamento climatico è un’opportunità, e non un ostacolo, per le aziende. Lo ha capito bene l’Ikea, da sempre azienda regina nel cogliere le occasioni presentate dal mercato. Il grande gruppo svedese sta infatti investendo circa 50 milioni di euro per dare vita a Ikea GreenTech, un ramo dell’azienda specializzato nel mercato delle energie rinnovabili. Come da sempre nella mentalità di Ikea, l’obiettivo è quello di abbassare i costi di produzione in modo da rendere il prodotto disponibile per il mercato di massa.
Ambiente, è finito il tempo delle parole e dei rinvii
Non è solo la scienza a dirci che non è più il tempo delle parole. Ce lo dice ormai la vita di ogni giorno, sempre più funestata da quelle che, speculatori e profittatori, si ostinano a chiamare «catastrofi naturali» e che altro non sono che le figlie del loro insostenibile sistema di produzione e consumo.
Dietrofront sul risparmio energetico
Clima, d'ora in poi chi rompe paga
Alla XIVma conferenza dell'Onu sui mutamenti climatici, all'ordine del giorno il tema chiave dell'«eco-tecnologia»: per uno sviluppo sostenibile, i paesi ricchi inquinanti devono costituire massicci pacchetti di spesa sociale per la ricerca e la produzione di energia pulita
Anche i grandi gruppi iniziano a muoversi. Questo è quello che l’Eni, ad esempio, su iniziativa dell’amministratore delegato Paolo Scaroni, dichiara di fare ogni anno a favore dell’ambiente
Clima, la strada del cambiamento parte da Kyoto e arriva a Poznan
Articolo tratto da Il riformista
Undicimila partecipanti da 187 paesi. Capi di stato e di governo, rappresentanti del mondo degli affari e dell'industria, più di 400 tra organizzazioni ambientaliste e istituti di ricerca, 800 media accreditati da tutto il mondo. Se bastassero i numeri a decretare il successo di una conferenza, il meeting delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici - iniziato lunedì a Poznan, in Polonia, e che si chiuderà il prossimo 12 dicembre - sarebbe già un trionfo.
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