“Il signore degli anelli” Versione tellina - 2° parte
Gandalf, dopo ore di ricerca nel villaggio e nei prati nei pressi, trovò il giovane Frodo mentre, con Pipino, Merry e Sam, gettava della benzina su alcune grosse balle di fieno e le faceva rotolare in fiamme, lungo la costa della collina sotto la quale passava la strada. Poveri ragazzi… dovete anche capirli: non avevano lì intorno un cavalcavia e dovevano pur divertirsi in qualche modo.
In realtà nessuno dei quattro portava il nome con cui erano stati battezzati, ma a tutti loro erano stati affibbiati dei nomignoli: Frodo si era arricchito vendendo l’anello del nonno via internet, ma mandando sempre agli acquirenti del semplice fil di ferro arrotolato e pitturato di giallo; Merry si chiamava in realtà Natale ed aveva il diabete; Sam aveva la barba ed i baffi bianchi e lunghi, e continuava a cantare “The Star Spangled Banner“(1); Pipino… beh, Pipino… Povero Pipino, quando andava in piscina, la doccia la faceva sempre a casa.
Il magone chiamò Frodo (dopo aver nascosto bene il portafoglio), il quale abbandonò malvolentieri un pagliaio in cui stavano gettando dei chicchi di caffè per scoprire se poi le mucche fossero impazzite mangiandoli o avessero fatto caffelatte.
- Uhe, te, matusa! – rispose il giovane hobbit, facendo uno di quei gesti con le mani che poi a vent’anni hai l’artrite alle dita, – Che si dice all’ospizio? Per segnare i punti sulle schede della tombola usate ancora i fagioli o siete passati alle pastiglie di Viagra e di aspirina?
Sentendo parlare di Viagra, Pipino accorse, ma quando capì che non era quello il perno su cui verteva il discorso tra il suo capo banda e quella barba ambulante tornò a rubare la miscela dalla motozappa del cugino del sindaco.
- Giovane hobbit, – disse il magone, conoscendo Frodo e sapendo che non si comportava in maniera tanto villana perché era maleducato ma solo perché era un povero imbecille. – ho una missione per te.
- Oh già! Adesso Babbo Natale mi viene a dire cosa devo fare!
- Si tratta di una missione importante, e solo tu puoi compierla.
- Ma va? E non c’è nessuno altro che ci riesce, Garibaldi?
In realtà sì, ma Ratman aveva il raffreddore e Lassie era misteriosamente scomparsa da quando era andata a mangiare al vietnamita.
Gandalf, che non era stupido, sapeva di dover giocare d’astuzia per ingannare Frodo. Cavò da una manica il menù del vietnamita (ottimi quei giò của con chó(2), qualunque cosa fossero… l’unica pecca era quel collare che era rimasto nel piatto) ancora macchiato di Nuoc cham.
- Guarda questo, giovane hobbit!
Frodo prese il foglio puzzolente di fritto e finse di leggerlo: il fatto che fosse analfabeta di ritorno (nel senso che quando era tornato da scuola gli era caduta in testa una tegola e aveva dimenticato come si leggesse) non era un segreto per nessuno.
- Come puoi vedere, questa è la lettera mandata dal Ministero della Difesa che indica il giorno in cui tu ed i tuoi tre amici evasi da un riformatorio dovrete presentarvi per la visita di leva. – spiegò il magone.
Frodo alzò gli occhi sbarrati dal foglio. Doveva proprio fare delle lezioni serali per rimparare a leggere, perché a lui sembrava di leggere cinese. – Oh no! Non voglio fare il militare! Il dottore dice che non devo rifare il letto o rischio di morire! Salvaci, Maestro Pai Mei!
Un sorriso di soddisfazione si formò sulle labbra del magone. – Certo, giovane hobbit, per questo ti avevo chiesto di fare una missione per me. Se sarai fuori dalla Contea, allora i Carabinieri non potranno trovarvi e, dopo qualche mese, vi daranno per morti e non vi daranno più fastidio.
- Oh, capisco, Gen Fu, come mio padre ha fatto con la finanza. E dove dovremmo andare ad imboscarci?
- Lo conosci Monte Fato? Dove si trova la Torre Oscura, tra i Monti Cenere e i Monti Ombra, oltre la Palude della Morte, nei pressi della Pianura delle Ossa Urlanti, vicino al Grande Cimitero Cigolante, ad un tiro di schioppo dalla spiaggia in cui hanno girato “The beach” con DiCaprio, spesso pattugliato dalle popolazioni barbare che si fanno chiamare Le Spade Insanguinate ed in estate è invaso da zanzare tigre grandi come aerostati che quando c’è la nebbia li dirottano su Malpensa?
Frodo scosse la testa, che si era distratto alla parola “Torre” mentre controllava le email sul Blackberry.
- Beh, è un bel posto bucolico. – riassunse Gandalf. Il magone ordinò al giovane hobbit di andare quella stessa sera alla casa di Bilbo perché aveva altre cose da dirgli.
Ignorando completamente il significato di “bucolico”, Frodo ringraziò Victor Hugo e tornò dai suoi compagni, intenti a cercare con una ruspa nell’orto del cugino del sindaco un giacimento di petrolio.
To be continued…
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1. “The Star Spangled Banner“ è l’inno nazionale degli Stati Uniti. Ho dovuto cercarlo su Internet: credevo fosse “God bless America”… l’ignoranza galoppa.
2. Chiedo umilmente perdono ai vietnamiti.

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